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Il nuovo Arai Tour-X5 protagonista del nostro "Toccato con mano"!

Successore del Tour-X4, il Tour-X5 Arai vanta un inedito sistema di aggancio visiera e frontino, flussi d’aria incrementati, aerodinamica ottimizzata e una maggiore panoramicità. Rivista anche la calotta, che sfrutta la tipica forma “ad uovo”, un must della politica Arai in termini di sicurezza. Il nostro Marco Gualdani ce lo racconta nel "Toccato con Mano"!

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Per il 2024 Arai ha rinnovato profondamente il proprio casco dedicato alle crossover-adventure presentando il Tour-X5, quinta evoluzione dell'integrale con frontino della Azienda giapponese che da tre generazioni costruisce i propri caschi completamente a mano con una cura e un'attenzione maniacali, ponendo il tema della sicurezza sempre in cima a tutte le priorità.

Rispetto al predecessore, il Tour-X4, le innovazioni riguardano tutti gli aspetti, compresa la calotta esterna che sfrutta una forma ancor più tondeggiante, sposando la politica della deviazione e dissipazione dell’energia. In caso di impatto, dichiara Arai, la resistenza che qualsiasi casco può assorbire è limitata, per questa ragione è necessario far si che l’energia penetri il meno possibile all’interno del casco, e questo è possibile realizzando una superficie senza spigoli o incavi che possano compromettere il rotolamento, e al contempo, utilizzare un materiale molto tenace come la fibra di vetro rinforzata di Arai che possa resistere agli impatti senza rompersi o deformarsi. Per questa ragione l'Azienda non si distacca dalla propria calotta "ad uovo" in favore di forme più spigolose e accattivanti, poiché la forma deve seguire la propria funzione, una citazione ripresa dal motto dell'Architettura Moderna industriale del tardo Ottocento "Form follows Functions" coniato dall'Architetto Louis Sullivan.

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