“Le linee della nuova GSX-S1000 sulle Suzuki del futuro”

In occasione della presentazione della nuova GSX-S1000 abbiamo intervistato Paolo Ilariuzzi, Direttore della Divisione Moto e Marine di Suzuki Italia, che ci ha parlato dei modelli futuri della Casa di Hamamatsu, delle potenzialità della nuova maxi naked, del mercato attuale…

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Suzuki GSX-S1000 2021

Come è iniziato questo 2021 per Suzuki?

L’anno è iniziato bene. Abbiamo ottenuto un ottimo riscontro da parte dei concessionari, i quali hanno numerosi contratti dei clienti da soddisfare. Questo nonostante quest’anno sia un po’ tutto più difficile. È difficile far arrivare le moto dal Giappone, è difficile per la questione dei container, c’è stato il problema di Suez… quindi è un anno molto particolare, dove se avessimo il prodotto disponibile in concessionaria in numero maggiore lo venderemmo con facilità. In ogni caso è edificante il fatto che dopo le brutture dell’anno passato ci sia voglia da parte dei clienti di salire sulle due ruote, di divertirsi, di godersi il tempo libero. Direi che questo è l’inizio di un momento positivo”.

Ci ha accennato al problema del Canale di Suez, questo provocherà dei ritardi nelle consegne delle moto ai clienti?

Direttamente no, per fortuna non abbiamo avuto nessun tipo di ritardo legato a questo. È però inevitabile che nel lungo periodo un po’ tutto il Mondo avrà dei ritardi. Basti solo pensare a tutti i container con la componentistica rimasti bloccati per una o due settimane”.

Il 2020, con la pandemia di Coronavirus, ha cambiato in qualche modo gli acquisti dei clienti?

“Non abbiamo visto una netta differenza del prodotto acquistato dal cliente. Abbiamo però notato un aumento della propensione al finanziamento. Questo perché penso che nel periodo di incertezza attuale si preferisca sempre tenersi i soldi in banca ed eventualmente fare un piano di finanziamento che ti permetta di riuscire a quantificare l’esborso economico per i mesi a seguire”.

Che peso ha il mercato italiano, da un punto di vista stilistico, nelle scelte di Suzuki?

È fondamentale. Basti pensare che nel mondo ci sono due centri design Suzuki per quanto riguarda le due ruote. Uno è in Giappone e uno è in Italia, vicino a Torino. È risaputo che in Italia si progettino dei bei prodotti. Quindi abbinare l’affidabilità e la tecnologia giapponese al design italiano credo che sia la chiave di successo per i prodotti prossimi

Il centro stile di Torino ha partecipato alla realizzazione del design della nuova GSX-S1000?

Per questo modello specifico no. Ma ce ne sono molti altri di prossima uscita dove l’impronta del “Made in Italy” sarà molto forte. Anche se i designer che lavorano a Torino sono di 15 nazionalità diverse, tutti accomunati dal desiderio di costruire un prodotto che possa piacere in ogni parte del Mondo. E quando un prodotto solitamente piace in Italia è una garanzia che piaccia ovunque”.

Con la nuova GSX-S1000 Suzuki lancia un nuovo filone di design, fatto di linee tese e scolpite, altre moto seguiranno questa direzione?

Direi di sì. C’è stata sicuramente una svolta, una maggior attenzione al dettaglio, ai particolari, che in passato forse veniva un po’ meno rimarcata. Alcuni elementi che abbiamo visto sulla GSX-S1000 verranno poi ripresi nei modelli di prossimo lancio, in modo da avere un family feeling. Vogliamo che le nostre moto siamo immediatamente riconoscibili”.

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Che importanza ha la GSX-S1000 sul mercato italiano?

È una moto importante, siamo convinti che creerà della domanda. Verrà valutata come un’alternativa possibile da tutti quei clienti che oggi usano una moto sportiva e magari hanno il desiderio di salire su una naked. Allo stesso tempo è la moto ideale per chi oggi usa una media e vuole fare il salto di qualità”.

Quali sono i punti di forza della GSX-S1000 rispetto alle concorrenti?

La facilità di guida, la comodità e le prestazioni. Non sempre è scontato che queste cose riescano ad andare a braccetto, ma con la GSX-S1000 ci siamo riusciti, grazie anche ad un evoluto pacchetto elettronico che permette al pilota di avere il controllo della moto in ogni situazione”.

Lo scorso anno in Italia sono state vendute solo 66 esemplari della GSX-S1000, che stime avete fatto riguardo alle vendite per questo 2021?

Numericamente parliamo di un fattore moltiplicativo quasi vicino alle dieci volte tanto. La GSX-S1000 ha un buon posizionamento e abbiamo riscosso un grande successo da parte di coloro i quali hanno potuto vedere la moto. Presto sarà possibile anche provarla e sono sicuro che la moto piacerà ancor di più dopo averla provata, perché non è solo bella, ma è anche divertente”.

Arriverà anche la nuova versione della GSX-S1000F?

Come vi dicevo prima sarà un anno ricco di novità, tre le abbiamo già svelate e ne arriveranno ancora un paio da qui a fine 2021. Svilupperemo dei prodotti in linea con le richieste del mercato. Quindi quella che voi avete chiamato GSX-S1000F potrebbe in realtà essere assimilabile ad una gran turismo. Ci piace immaginare che possa arrivare presto, proprio per andare a soddisfare una domanda che è molto forte, soprattutto in Italia”.

Potrebbe essere una crossover, quindi? Visto che manca nella gamma Suzuki…

Diciamo che sarà la classica moto utilizzabile da chiunque in ogni momento, sia per gli spostamenti quotidiani che per spostamenti di medio e lungo raggio”.

Arriveranno aggiornamenti anche per la GSX-S750?

La GSX-S750 rientra nel nostro piano pluriennale di sviluppo. Quest’anno ci concentriamo sul blocco motore di 1.000 cc. Ma la 750, che ha riscosso un grande successo in termini di vendita, è certamente una di quelle moto che pensiamo di sviluppare nei prossimi anni”.

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Paolo Ilariuzzi, Direttore della Divisione Moto e Marine di Suzuki Italia

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